venerdì, novembre 21, 2008

L’Insegnamento di Sharazad

Il re Sharayar, nella cornice de "Le mille e una notte", prende l'abitudine di sposare ogni giorno una vergine, giacere con lei e ucciderla alle prime luci del mattino seguente. Lo fa con violenza, e rigorosa spietatezza. E' mosso da sentimenti di vendetta, in particolare verso il genere femminile.

Sharazad, figlia maggiore del disperato visir, va incontro al re serenamente. Non cerca di contrapporre violenza a questo re pieno di odio e vorace di vendetta, non si pone sul suo piano.

E' questa l'idea geniale: non vuole sconfiggerlo. Non le serve calpestare un odio, contrapponendo sdegno o ulteriore violenza. Piuttosto le serve abbracciare chi ne e' fonte, e sorprenderlo donandogli amore. Sharazad inizia a raccontare una fiaba. Che dura milleeuna notti e poi per sempre.

E' proprio da una donna della mitologia araba che arriva questo esempio... a un mondo forse troppo impegnato a pensare di avere ragione.

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