giovedì, febbraio 10, 2011

La dodicesima rosa

(continuazione mia su incipit letto altrove)

Le regalò dodici rose... undici vere, ed una finta. E le disse: ti amerò fin quando non moriranno tutte le rose.

Morirono undici rose, lasciando cadere petali di speranza e di passione. A lei rimase in mano l'inodore certezza di un amore senza coraggio, di un amore che non sa rischiare, di un amore finto. Per sempre.

2 commenti:

Francesca ha detto...

..perdona se ti arriva due volte ma ho creato user google ex post e credo che questo abbia creato confusione, ad ogni modo di seguito ciò che volevo dirti, se nn arrivato...

Bravo Francesco, ottime idee, questa, quella delle Fate Zanzare, quella delle dodici rose, bellissime..
Mi piace molto il miglioramento dello stile e della idea, sono finita per caso a rileggere cose vecchie migliorate anch'esse, Bravo davvero
Vorrei leggere in libreria qualcosa di tuo, in qualche rivista di settore, hai fatto iscrizione per pubblicare o far pubblicare qualcosa?
C'è solo un neo di però...non usare tutte queste parolacce nella scrittura, "alla ammaniti?" che ti piace tanto?? no non occorre, lo trovo inadatto alla leggerezza e pesantezza delle tue espressioni emozionali, lo trovo sdridente insieme all'uso originae di altre parole con termini "scopate" "orgia di fate succhianti" tutte queste espressioni che inducono alla parola forte, alla bestemmia, al simbolo sessuale ma anche al tono forte della materalità dell'uomo, anche nel suo brutale sforzo di essere coerente nella incoerenza quotidiana, beh non mi piace, nel senso che risulta talvolta inutile, talvolta fra grrrr in un contesto profondo e delicatissimo nella sostanza
ti avevo già fatto notare questo mio pensiero ma credo che i critici dei concorsi abbiamo idee tutte diverse dalla mia, ad ogni modo, per essere un grande scrittore e contestuale al tuo tempo, può essere commerciale, può essere utile per arrivare alla gente, ma non sempre paga in qualità di estetica del verso, quindi se posso consigliare, usa meno vocaboli comuni di gergo per dire "forte" perché ne possiedi talmente tanti che non ti occorrono per dimostrare quello che vedi oltre tutti
Ottimo scrittore ottimo

Francesco Robbiano ha detto...

(è arrivato anche l'altro commento, solo che ho dovuto "moderare" i commenti visto che il 95% di essi è spam, finti commenti e in realtà pubblicità maffe, così io elimino i finti commenti e lascio passare quelli veri)

Grazie dei commenti e degli apprezzamenti. Chissà se pubblicherò mai qualcosa, forse no ma chissà...

Le parole "crude" hanno una doppia "spiegazione": un po', sì, per essere vicino al mondo contemporaneo e quindi anche al suo linguaggio; un po' perché alcune cose che ho riportato nel blog le ho usate nei poetry slam, delle sorte di "gare" in cui i poeti leggono di fronte al pubblico, che poi li giudica. Lì le poesie bisogna leggerle, e credo che usare qualche termine o immagine forte sia utile allo scopo di mantenere l'attenzione viva. Grazie ancora! F.